GLOSSARIO - Tecnica Alexander Milano | Muoviti Naturale

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Glossario

COME LA MAGGIOR PARTE DELLE ATTIVITÀ ANCHE NELLA TECNICA ALEXANDER SONO STATI SVILUPPATI UNA SERIE DI TERMINI PROPRI.

Troverete queste espressioni nella maggior parte dei libri sull’argomento, inoltre sono frequentemente utilizzate durante una classica lezione.

Sono anche presenti parole di uso comune spesso sottovalutate o fraintese.

Controllo conscio

E’ uno stato di consapevolezza che viene coltivato nel corso del tempo. Se non sei consapevole di ciò che stai facendo è improbabile che tu possa cambiarlo.

Direzione

Quando proietti mentalmente una serie di impulsi (direttive) per organizzare la tua reazione ad uno stimolo in conseguenza di una scelta.

Perseguimento del fine

Quando ti concentri unicamente su ciò che vuoi ottenere senza considerare il modo di ottenerlo. Un esempio di perseguimento del fine consiste nell’uso ripetuto di un coltello da cucina per tentare di girare una vite invece di prendere un cacciavite, sei talmente concentrato su quella vite che non pensi ad usare gli strumenti più appropriati per farlo con il rischio di danneggiare sia la vite che il coltello.

Mezzi Idonei

E’ il processo attraverso il quale si impedisce di raggiungere immediatamente il fine prefissato: include i processi di inibizione e di direzione. Utilizzando i mezzi idonei possiamo permetterci di fare scelte consapevoli, di assumerci la responsabilità delle nostre azioni e il modo in cui usiamo noi stessi.

Sono gli strumenti che applichi quando consideri il modo migliore per arrivare da dove sei a dove vuoi andare. Per esempio, prendere un cacciavite invece di tentare di avvitare una vite con un coltello da cucina.

Apprezzamento sensoriale inaffidabile

I tuoi sensi ti illudono! Se provi a percepire la realtà tendi ad affidarti a vecchi schemi di utilizzo. Un esempio, quando trascorri anni tenendo la testa inclinata di lato a te sembra corretto; quindi quando cercherai di cambiare in maniera diretta la posizione della testa la sensazione sarà sicuramente quella di fare qualcosa di sbagliato. Quando cambi per la prima volta abitudini profondamente radicate non seguire le tue sensazioni!

Inibizione conscia

Da non confondere con l’uso freudiana della parola che in genere significa repressione.

Quando non acconsenti alla reazione automatica e istintiva ad uno stimolo: dici no alle vecchie  abitudini; ovvero quando crei uno spazio tra la ricezione di uno stimolo e la reazione allo stesso.  

Questa pausa può durare anche meno di un secondo, è un’abilità e come tale va coltivata e allenata. L’inibizione conscia andrebbe quindi considerata come una competenza in crescita che consente di aumentare la nostra consapevolezza in modo da diventare meno reattivi agli stimoli della vita. Le nostre reazioni inconsce tipicamente coinvolgono un uso negativo del corpo e un eccesso di tensione che causa svariati problemi che generano a disagio e dolore.

Controllo primario

E’ un rapporto in sottile e costante cambiamento che ha ben poco a che fare con una postura eretta o con una posizione corretta. E’ una relazione tra il collo, la testa e la schiena.

Stimolo e reazione

Lo stimolo ci si presenta sotto varie forme – caldo freddo dolore piacere – e in modi talmente numerosi da non potersi contare. Abbiamo bisogno di stimoli ai quali reagiamo, in un modo o nell’altro; dobbiamo capire che non si deve modificare lo stimolo, bensì diversificare e scegliere la nostra reazione ad esso.

Riposo attivo

Attività che viene praticata in posizione semi-supina sia durante le lezioni di Tecnica Alexander che su base individuale giornaliera.

Uso di sé

Il modo in cui usiamo il nostro corpo e la nostra mente.

Uso positivo significa muovere il corpo con il massimo equilibrio e la migliore coordinazione in modo da impiegare l’esatta quantità di forza necessaria per una particolare azione.

Uso negativo, invece, significa utilizzare il proprio corpo in modo dispersivo: una parte compensa in modo casuale e inefficiente il movimento compiuto da un’altra al fine di mantenere l’equilibrio e la stabilità.

Positivo o negativo che sia tutto ciò che facciamo durante la giornata, e per tutta la nostra vita, si manifesta nell’uso che facciamo di noi stessi.

L'uso influisce sulla funzione

Il modo in cui usi il te stesso influisce profondamente sul funzionamento più o meno agevole di tutto ciò che hai in te. Se accorci il corpo, comprimi la circolazione, la digestione e la respirazione. Pertanto il modo in cui utilizzi te stesso influisce su ciò che sei.

Vantaggio meccanico

Se posto in una posizione favorevole in relazione alla forza di gravità il nostro corpo possiede la straordinaria capacità di ripararsi e di riequilibrarsi da solo (in assenza di patologie o trauma specifici).

Propriocezione (Cinestesia)

E’ la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli anche senza il supporto della vista. La propriocezione assume un’importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento.

Distonia

La distonia è una difficoltà motoria dovuta ad atteggiamenti posturali del tutto involontari dell’individuo. La persona affetta da tale disturbo assume posizioni innaturali e le mantiene per tempi prolungati, oppure riesce a modificarle molto lentamente. La distonia rientra tra i disordini del movimento.

Mal di schiena (acuto e semplice)

Termine dato al mal di schiena di breve durata: dura meno di tre mesi. Il dolore può essere lieve o grave. Può avere un esordio improvviso, forse a causa di malattia, infortunio o lesioni. Per tali motivi è consigliabile avere un riscontro con un medico specialista in modo da ottenere subito una diagnosi del problema.

Tuttavia, questo tipo di dolore può non avere alcuna causa organica evidente, nel qual caso si parla di semplice mal di schiena, o mal di schiena non specifico.

Il mal di schiena semplice spesso tende a sorgere dal modo in cui usiamo – scorrettamente –  il nostro apparato psico-fisico durante le attività quotidiane e non, mettendo a dura prova i nostri muscoli, tessuti connettivi, i nervi e l’intricata struttura della colonna vertebrale.

Se non è richiesto alcun intervento medico il dolore può andare via da solo, ma se le condizioni di uso scorretto che hanno portato al mal di schiena rimangono inalterate il dolore può continuare per mesi (a quel punto si è ritenuto di essere mal di schiena cronico).

Nelle lezioni di Tecnica Alexander si impara a sviluppare l’uso che facciamo del nostro corpo, quindi – tra i differenti vantaggi – ridurre e gestire il dolore alla schiena e contribuire ad accelerare il processo di recupero. Inoltre è possibile imparare a prevenire il mal di schiena in via di sviluppo e contribuire a evitare che si ripresenti in futuro.

Pandiculazione

Si tratta di una parola del linguaggio medico, che indica i movimenti sinergici che solitamente accompagnano lo sbadiglio; in altri termini, dipinge quell’insieme di stiramenti infinitamente goduriosi che quando si sbadiglia in occasioni rilassate ci si concede come istintivo complemento e coronamento dello sbadiglio – quando non lo si deve reprimere e discretamente nascondere con la mano. La pandiculazione, quindi, si concretizza in uno stiracchiamento delle braccia e dei polsi, in un allungamento della schiena, delle gambe e dei piedi.

Forza di gravità

E’ una forza di attrazione tra due corpi che è proporzionale al prodotto delle masse in gioco e inversamente proporzionale al quadrato della distanza tra i rispettivi centri di massa. Qui per semplicità considereremo l’effetto sul corpo e sul movimento umano il quale spesso viene tradotto in una sensazione di compressione e di pesantezza.

Dolore cervicale (Cervicalgia)

Comunemente detto cervicale, si intende un dolore al collo più o meno intenso e persistente; può protrarsi per un periodo che varia da alcuni mesi a diversi anni. Si tratta, in altri termini, di una infiammazione muscolo-scheletrica che riguarda la parte superiore della colonna vertebrale, ma che può irradiarsi al capo, alla schiena e agli arti superiori.

Stress

Tensione fisica, psichica e nervosa che si manifesta nell’organismo, in forme più o meno gravi, come risposta patologica agli stimoli dell’ambiente.

Lo stress si identifica anche con una secrezione psico-indotta di ormoni catabolizzanti da parte delle ghiandole surrenali in risposta a stimoli ipotalamo-ipofisari.

Text neck

L’abuso diffuso della tecnologia del nuovo millennio si può tradurre in una condizione fisica nociva al corpo umano.
Text Neck è una sindrome da uso eccessivo o una lesione da stress ripetitivo, nella quale si ha la testa pendente in avanti e verso il basso a guardare il dispositivo mobile per lunghi periodi di tempo.

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